Parrocchie di Poirino

CATECHESI 0-6 ANNI CATECHESI 0-6 ANNI

Un percorso parrocchiale

Fin dal Battesimo il piccolo entra a far parte della comunità anche se non in modo pienamente consapevole. Diventa quindi, nella fede, un soggetto attivo. La parrocchia ha la responsabilità di rendere evidente a tutti ciò che è nascosto nel Sacramento, che agisce sempre in modo efficace. La predilezione che Gesù aveva per i bambini è un invito a scelte coraggiose perché i piccoli, ben prima di frequentare la catechesi, abbiano il loro posto nella parrocchia e possano esprimersi da bambini in mezzo alla comunità. 

I genitori hanno scelto per loro il Battesimo, spesso con scarsa consapevolezza del suo significato esplicito. Se non frequentano regolarmente la comunità domenicale, come avviene per la maggioranza, la preparazione immediata alla celebrazione battesimale ha forse potuto fornire qualche idea e nozione ma poca esperienza concreta del Signore Risorto, Presente nella comunità in preghiera. Con ogni probabilità sono stati orientati alla scelta del Battesimo non solo da motivazioni di religione civile ma anche da ragioni, in gran parte inconsapevoli, legate a un evento grande e misterioso come la nascita di un figlio. Diventare madri e padri è una delle esperienze umane nelle quali più si addensano le tracce della trascendenza. Ora che ha pochi mesi o pochi anni, è diventato ancor più evidente che il figlio è per i genitori ragione dell’esistenza, motivo inestimabile di gioia e speranza. Il tempo del dopo Battesimo è, quindi, un momento particolare di Grazia, davvero opportuno per scoprire in concreto come la scelta di legare il figlio alla storia di Gesù mediante il Battesimo è stata la decisione giusta per dare espressione (parole e riti) al mistero della vita che hanno generato.

La comunità cristiana possiede quei gesti e quelle parole e li può trarre fuori dal tesoro della sua tradizione. L’incontro con i nuovi genitori può quindi rivelarsi un’intensa esperienza generativa sia per le famiglie che per la comunità. Può costituire anche un elemento rilevante per il rinnovamento reale del modello della catechesi parrocchiale e della figura delle comunità cristiane.

Questa pastorale, infatti, totalmente slegata dalla domanda sacramentale, si può realizzare solo come pastorale del dialogo e della relazione, tempo e luogo privilegiato per l’annuncio. La comunità cristiana, in questo incontro, sopraggiunge dove non arrivano i genitori. Realizza, in modi originali e carichi di emozione, la stupenda intuizione di S. Agostino: “La madre Chiesa concede i piedi degli altri perché vadano, il cuore di altri perché credano, la lingua di altri perché facciano la professione di fede“[1]. La fede della Chiesa precede ed è posta a fondamento della fede, anche incerta e confusa (ma non ostile) dei genitori.

La comunità tutta, quindi, è interpellata ad essere l’anima di questa catechesi, che riconosce e accompagna il ruolo essenziale dei genitori.

Per realizzare una vera catechesi 0-6 anni sono quindi indispensabili alcune scelte: (1) che tutta la comunità parrocchiale sia informata e motivata; (2) che si costituisca un’equipe che, dopo un periodo di formazione, sia consapevole di esercitare  un vero ministero missionario e ne riceva il mandato; (3) che si organizzi una vera alleanza educativa con i genitori; (4) che si preveda il contributo esperto di altre figure dotate di competenze specifiche, in campo psicologico o educativo.

L’obiettivo verso cui tendere è duplice: l’accompagnamento delle famiglie nell’educazione e nelle prime esperienze religiose, e l’invito a piccole ritualità religiose comunitarie.

Offrire agli adulti un accompagnamento educativo può essere una buona opportunità per realizzare una feconda condivisione di preoccupazioni e di interessi educativi.  È anche un modo concreto di realizzare l’indicazione del convegno ecclesiale di Verona: la responsabilità per il “dislocamento del vangelo e dell’evangelizzazione nella loro dimensione secolare”.

L’equipe della catechesi ha ben presenti le condizioni dei giovani genitori: i limiti del loro tempo e il loro bisogno di ottimizzarlo. La gestione dei tempi e degli incontri non deve mai dare l’impressione che si “perda tempo”.

Il catechismo CEI “Lasciate che i bambini vengano a me” costituisce il testo base per la formazione dei catechisti che sono i coordinatori dei gruppi e offre gli spunti che introducono e approfondiscono le diverse tappe di questa catechesi.

La parrocchia si presenta alle sue giovani famiglie sia come un’istituzione “debole”, sia come un’esperienza “forte”. Debole perché offre una figura di Chiesa accogliente, comprensiva e non esigente: si mette al servizio e non impone nulla; intende offrirsi come umile spazio di vita cristiana. Forte perché si sbilancia sul lato del mondo, si pronuncia  sui temi dell’educazione e della cultura, si responsabilizza per il futuro delle nuove generazioni.

Deboli e forti sono anche i linguaggi catechistici utilizzati. La Bibbia è presentata come il racconto attuale di una storia antica, non come un libro che vuole spiegare o convincere. Agli adulti il Vangelo è raccontato come una storia che incrocia le vicende quotidiane.  Il linguaggio narrativo e autobiografico della fede, l’annuncio essenziale e missionario della fede, alludono ma non costringono. Il linguaggio dei sensi, del corpo, della poesia, sono linguaggi simbolici familiari alla fede.  Alle domande dei bambini non si risponde ancora con la dottrina ma con immagini, storie e riti.  Il linguaggio “apologetico”,  è un modo impegnativo di presentare un’antropologia cristiana aperta alla speranza, possibile e immaginabile.

Una parte consistente del percorso catechistico consiste in piccole ritualità celebrate sia in famiglia, chiesa domestica, che nella chiesa parrocchiale dove tutti sono invitati. Si valorizza così la partecipazione della comunità credente, la quale, mentre genera i suoi figli, viene essa stessa rigenerata alla fede. Il linguaggio simbolico della fede, in particolare della liturgia, è il modo più adeguato per fare esperienza della fede cristiana, con il senso della meraviglia, della sorpresa e dello stupore che è capace di suscitare.

Gli incontri con i genitori sono organizzati secondo la metodologia dell’“apprendimento cooperativo”:

-  L'accoglienza. Catechiste e Catechisti accolgono i genitori creando un clima di partecipazione e di facilitazione degli scambi.

-  L’introduzione alla tematica. Un conduttore esperto, mediante linguaggi incisivi e di facile comunicazione, introduce il tema e coinvolge l’assemblea in un lavoro di attivo e partecipato.

- Il lavoro di gruppo. Si propone ai genitori un lavoro attivo e di condivisione a livello di piccolo gruppo coordinato dal catechista.

- La conclusione raccoglie le sollecitazioni dell’incontro e lo riporta alle specifiche tematiche catechistiche. Ai genitori si offrono indicazioni concrete come sintesi della serata e si propone un’azione (pratiche educative, ritualità familiari, momenti religiosi…) da realizzare in famiglia, come verifica di quanto discusso e appreso negli incontri.

 

Quattro Incontri mensili (durata di 2 ore, domenica pomeriggio o serate con baby-sitting dei figli)

Tema: Lo sviluppo del senso religioso e della coscienza morale nel bambino

Gli elementi essenziali dell’esperienza religiosa ed etica nascono nell’infanzia[2].

(Novembre) Titolo: L’attaccamento materno e paterno

Possibili sottotitoli: L’invisibile e rassicurante Presenza di Dio – Educare all’esperienza del bello.

Le ritualità familiari proposte: I riti della buona notte – i riti della fiducia –

Contenuti catechistici: “Lasciate che i bambini vengano a me” Il magistero dei genitori p. 47-53

 

(Febbraio) Titolo: Lo stupore e il senso della meraviglia dei bambini

Possibili sottotitoli: Dio come Amore - Educare all’esperienza del buono.

Le ritualità familiari proposte: Le ritualità dell’affetto - la magia dell’infanzia.

Contenuti catechistici: I primi racconti della Bibbia  p. 68-85

 

(Marzo) Titolo: La voglia di fare domande

Possibili sottotitoli:  L’ascolto - L’esperienza del vero.

Le ritualità familiari proposte: le ritualità della conversazione -  i riti delle ragioni dei bambini

Contenuti catechistici: La prima conoscenza di Gesù. p. 87-113

 

(Maggio) Titolo: Il bisogno di essere approvato

Possibili sottotitoli:  La “vita interiore” - Educare all’esperienza del giusto.

Le ritualità familiari proposte: I riti che confermano i legami - le ritualità del rispetto - I riti della lealtà

Contenuti catechistici: Le regole di Dio p. 117-139

 

Tre celebrazioni in chiesa con le famiglie (bambini, i genitori, nonni, padrini e madrine. È invitata tutta la comunità)

La parola di Dio è presentata come piccola scena mimata da bambine e bambini di 2° elementare. Ogni celebrazione comporta piccole ritualità affidate anche ai bimbi, dai 2 anni in avanti.

 

- Il pomeriggio della solennità dell’Immacolata

Il ricordo del Battesimo e l’affidamento a Maria

Maria, piena di Grazia, aiuta i cristiani a rivivere il dono del Battesimo

Piccola ritualità:  benedizione con l’acqua del fonte battesimale

Partecipazione dei bimbi: dire forte il proprio nome

Riferimenti catechistici: rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, trovare nella loro casa la Chiesa e nella chiesa la loro casa. (parte prima p. 46)

Rinascere dall’acqua e dallo Spirito p. 32

 

-  Il pomeriggio della solennità dell’Epifania 

I bambini di tutto il mondo, a casa nostra

Piccola ritualità:  bimbi di nazionalità diverse portano i propri giochi.

Partecipazione dei bimbi: offerta di un gioco da regalare a comunità di bambini  e famiglie bisognose.

Riferimenti catechistici:  Le parole che annunciano Gesù p. 64 ss.

 

-  Il pomeriggio della domenica in albis

“che gioia mi hai dato!” Festa di Pasqua, festa della vita

Piccola ritualità:  Imparare a fare pace

Partecipazione dei bimbi: un canto per bimbi imparato e cantato in coro

Riferimenti catechistici:  La benedizione dei figli, la benedizione della mensa p. 156-157

La preghiera in casa: p. 140-172



[1] discorso 176,2

[2] Le tematiche per gli anni successive sono tratte e illustrate dai miei due volumi: Padre e madri insieme e Una speranza per i genitori