Da sempre, il fedele annuncio della parola di Dio è una missione pericolosa. Infatti, il profeta deve opporsi, in nome del Signore, a un mondo che si fonda su valori che sono estranei alla legge divina o che vi si oppongono. Egli si trova, quindi, esposto all'avversione e all'ostilità, spesso violenta, di molti. È nella logica delle cose: il messaggero di Dio non deve stupirsene. La sua missione diventa invece particolarmente dolorosa quando si rivolge alla sua comunità e provoca la stessa avversione. A forza di sentirsi trattato da profeta di sventura e da perturbatore, di vedere i suoi amici spiare i suoi passi falsi e le sue imprudenze, egli potrebbe arrivare a dubitare di se stesso, della sua missione, di Dio stesso. Per sfuggire allo sconcerto che lo minaccia egli ha una sola via di uscita: affidarsi completamente a Dio che lo ha posto in una tale insostenibile situazione.
Come tutti i profeti, Gesù ha sperimentato l'opposizione del suo popolo e spesso l'incomprensione dei suoi discepoli più vicini. Si è giunti perfino a considerarlo un inviato di Satana (Mt 12,24). Egli ha sentito crescere attorno a sé quell'odio che lo avrebbe portato alla morte. Quando, al momento di affrontarla, ha avvertito, al Getsemani, un moto di ripulsa, si è affidato interamente al Padre. Grazie alla sua fedeltà di inviato di Dio e alla sua totale obbedienza, la moltitudine degli uomini ha ricevuto il dono della vita eterna.
O Dio, che affidi alla nostra debolezza l'annuncio profetico della tua parola, sostienici con la forza del tuo Spirito, perché non ci vergogniamo mai della nostra fede, ma confessiamo con tutta franchezza il tuo nome davanti agli uomini, per essere riconosciuti da te nel giorno della tua venuta. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
prima lettura Ger 20, 10-13
In preda al dubbio e allo scoraggiamento, Geremia, con uno scatto di fede e di fiducia, rimette la sua causa nelle mani di colui che gli ha posto sulle spalle il fardello della sua missione. È talmente sicuro di vedere ristabilito da Dio il suo buon diritto che la sua breve preghiera termina con un'azione di grazie.
Dal libro del profeta Geremia
Disse Geremia: 10 Sentivo le insinuazioni di molti: "Terrore all'intorno! Denunciatelo e lo denunceremo". Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: "Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta".
11 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perché non riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile.
12 Signore degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di essi; poiché a te ho affidato la mia causa! 13 Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. - Parola di Dio.
salmo responsoriale 68, 8-10; 14.17; 33-35
Preghiera di un portavoce di Dio. Insultato, coperto di vergogna, umiliato, egli continua ad essere sicuro di colui nel quale ha riposto la sua fede.
Rit. Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.
8 Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
9 sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.
10 Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
14 lo innalzo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi,
per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.
17 Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.
33 Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
34 poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
35 A lui acclamino i cieli e la terra,
i mari e quanto in essi si muove.
seconda lettura Rm 5,12-15
Il Cristo non rimedia solo a una situazione catastrofica, conseguenza del peccato che si è moltiplicato nel mondo. All'origine di una nuova umanità grazie alla sua obbedienza, egli instaura una situazione ben superiore, incomparabile.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai romani
Fratelli, 12 come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
13 Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, 14 la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
15 Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. Gv 15,26.27
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito di verità mi darà testimonianza,
dice il Signore, e anche voi sarete miei testimoni.
Vangelo Mt 10,26-33
Il Vangelo contesta i valori contrari alla legge di Dio. Esso espone fatalmente all'avversione e persino alle persecuzioni i discepoli che lo annunciano e ne vivono. Questo non deve impedire loro di proclamarlo senza timori "sui tetti": il loro Padre celeste veglia su di loro fin d'ora e, nel giorno del giudizio, il Signore sarà al loro fianco.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: 26 "Non temete gli uomini, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.
27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.
29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31 non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli". - Parola del Signore.