Parrocchie di Poirino



Alcuni spunti per la preparazione alla liturgia della prossima domenica



"Voi siete il sale della terra, la luce del mondo. Risplenda la vostra luce davanti agli uomini". A prima vista, queste affermazioni sorprendono. Gesù ha appena dichiarato beati i "poveri", i piccoli, perché possiedono le chiavi del regno dei cieli. Ed ecco che bruscamente proclama in modo altrettanto categorico la loro eminente dignità e comanda loro addirittura di farla risplendere fin d'ora agli occhi di tutti, mentre aggiungerà poco dopo: "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati" (Mt 23,27).
Quest'ultimo avvertimento riguarda l'ostentazione della buone opere nella condotta individuale. Al contrario, globalmente presi i discepoli vengono paragonati a una "città collocata sopra un monte". Può darsi che non ogni finestra sia illuminata, ma vi sono abbastanza lumicini perché la città attiri l'attenzione dei viaggiatori. Si può certo aumentare artificialmente quest'irraggiamento mediante dei proiettori che fanno figurare bene anche le case diroccate. Ma non è di questo che qui si tratta. Gesù dichiara "beati" i poveri, i miti, gli afflitti e gli altri, a causa delle disposizioni profonde del loro "cuore" e dichiara "disgraziati" coloro che cercano di restituire colpo su colpo: "Sepolcri imbiancati: all'esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume" (Mt 23,27).
La gloria del Signore accompagnerà coloro che "soddisfano i bisogni" degli indigenti, diceva Isaia. Essa li fortificherà e illuminerà le tenebre nelle quali il peccato li aveva sprofondati. Il Vangelo va oltre. I discepoli hanno già in loro la luce di Dio. Il bene che essi compiono li fa risplendere davanti agli "uomini", perché "rendano gloria al Padre che è nei cieli". Di conseguenza, nessuna ricerca di pubblicità chiassosa, certamente non a beneficio dei discepoli, ma neppure della loro comunità e della stessa Chiesa. La luce deve essere posta sul lucerniere e non rivolta su se stessi! Come afferma Paolo, bisogna lasciare tutto il campo alla potenza di Dio. Su di essa e non sulla reputazione degli uomini o di una istituzione si fonda la fede. In un tempo in cui, in molti paesi, la Chiesa e le comunità cristiane non godono più del prestigio di un tempo, il messaggio dell'apostolo è più che mai attuale.

O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

prima lettura Is 58,7-10
Accadeva al ritorno dall'esilio. I più forti si reinstallavano nel paese senza preoccuparsi dei molti che vivevano in miseria: affamati, senzatetto, sottoposti alle peggiori vessazioni. La vigorosa predicazione di Isaia conserva purtroppo una tragica attualità in un'epoca in cui un'implacabile competizione economica condanna un numero crescente di persone alla miseria e produce persino dei "nuovi poveri".

Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore: 7 Spezza il tuo pane con l'affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto, vesti chi è nudo, senza distogliere gli occhi dalla tua gente.
8 Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà.
9 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: Eccomi! Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, 10 se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua oscurità sarà come il meriggio. - Parola di Dio.

salmo responsoriale 111, 4-5; 6-7; 8-9
Beati coloro la cui vita rifulge della luce di Dio!

Rit. Il giusto risplende come luce.

4 Beato l'uomo che teme il Signore:
spunta nelle tenebre come luce per i giusti.
5 Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
6 Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.
7 Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
8 Sicuro è il suo cuore, non teme;
9 egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.

seconda lettura 1 Cor 2,1-5
Eloquenza e sapienza umana possono valorizzare chi ne è dotato e rendere persuasive le sue parole. Il predicatore del Vangelo non le disprezza. Ma deve farsi da parte di fronte alla trascendenza del messaggio che annuncia. Solo la forza dello Spirito e la potenza della croce sono in grado di convertire i cuori.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai corinzi
1 Io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. 2 Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. 3 Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; 4 e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, 5 perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio. - Parola di Dio.

canto al Vangelo Gv 8,12
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
chi segue me avrà la luce della vita.

Vangelo Mt 5,13-16
Fine dell'esordio del "discorso della montagna". La gioia di coloro che hanno ricevuto il dono di poter partecipare al "regno dei cieli" non faccia loro dimenticare la loro responsabilità nel mondo presente! Con la loro condotta, essi devono testimoniare, senza ostentazione ma senza timidezza, il sapore del Vangelo e la luce che esso diffonde dentro di loro.

X Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A nell'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. - Parola del Signore.





Spunti per le catechiste per il vangelo di domenica:


Possibili spunti



Consiglio alle catechiste